Il
Marzo 31, 2009 on 6:14 am | In politica | No Comments
Ci avevano raccontato che Tangentopoli aveva decapitato una classe dirigente con azione eversiva e antidemocratica. Fortunatamente la tempestiva discesa in campo di Silvio Berlusconi aveva garantito la permanenza di democrazia e libertà nel nostro paese.
Continuano a dirci che l’onorevole Di Pietro è fuori dalle regole del gioco democratico, perchè prosegue il disegno eversivo della magistratura che mette a rischio le libertà fondamentali e i diritti dei cittadini nel nostro paese.
Stiano tranquilli!
Non è così!
La riprova arriva oggi dall’arresto di Mario Chiesa, a 17 anni di distanza.
Il “mariolo”, come lo definì Craxi, colpisce ancora liberamente.
Ma non resta impunito, fortunatamente!
L’accusa non è molto diversa da quella che lanciò Tonino Di Pietro qualche decennio addietro (o qualche secolo?): essere il collettore di tangenti, di quello che è il business del momento, su cui la destra ha giocato la sua battaglia propagandistica vincente per eccellenza: il traffico di rifiuti.
E alloooooora?
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