Sulle regole
Aprile 13, 2008 on 7:52 am | In libri, politica, diritti | No Comments
Oggi è l’ election day e la turbativa quotidiana dell’informazione può essere per una volta messa da parte per dare spazio al momento delle scelte e delle decisioni.
Non che s’interrompa del tutto il martellamento pubblicitario ma, complice una campagna elettorale tutto sommato molto più pacata e meno intrusiva del solito, almeno a guardare la quantità di cartaccia per le strade, possiamo tirare il fiato e dedicarci a qualche sana lettura.
E poi c’è lo spam di rete, quello si inarrestabile, ormai non più caratterizzato da un moto ad ondate, bensì da uno stillicidio continuo; trattasi per la maggioranza di phising e sottovendita di prodotti farmaceutici, ma anche di newsletter mirate sul target, in questo caso quello d’insegnante.
Il poveretto viene tirato di qui e di lì (quinci e quindi direbbe il poeta) da profferte che chiedono la sua partecipazione, sfruttano il suo tempo e il suo impegno promettendo una vetrina speciale, tutta lustrini e luccichii, per i suoi progetti.
Ma quello che più mi irrita, al momento, è la prosopopea di quanti annunciano la rivoluzione digitale degli e-book. Con gradualità ascendente Garamond inizia a parlare di ebook a fine Febbraio:
” la nostra iniziativa editoriale relativa alla pubblicazione di libri di testo in formato E-book sta facendo registrare un notevole interesse, anche al di là delle nostre previsioni.”(27/2)
Dopo una decina di giorni l’annuncio: di ebook parlano già molti giornali.“…ecco le prime reazioni alla nostra proposta di adottare come libri di testo i nostri E-Book. Se ne parla sulla Rivista online Punto Informatico e nell’area “Scuola” del quotidiano La Stampa.”(07/3)
Ora che la curiosità è al punto giusto, parte la proposta di prova: scaricate il capitolo saggio.
Poi è Pasqua: tanti auguri in attesa del miracolo.
Che puntualmente avviene alla ripresa delle attività:
“sono già centinaia gli insegnanti che hanno manifestato la volontà di adottare i nostri E-Book di testo di italiano, latino, matematica, inglese e informatica per la scuola superiore. “(30/03)
Ma il climax, a mio parere, si tocca quando addirittura si arriva a parlare di RIVOLUZIONE DELL’E-BOOK
“E’ di questa settimana l’articolo di Michele Fabbri sul quindicinale “Il Sole 24 Ore - Scuola” che presenta la nostra proposta con il titolo “La rivoluzione dell’E-Book. Come il libro elettronico cambia il modo di studiare e imparare”.
L’autorevolezza dell’editorialista del giornale di Confindustria non può essere messa in dubbio, lui si che sa come funziona la scuola, come apprendono gli alunni.
Nell’ultima puntata si rinfresca la storiella degli zaini pesanti, il male assoluto della scuola italiana, che evidentemente potrà essere vinto solo con la rivoluzione degli e-book.
Ed io che credevo e piangevo leggendo la storia del piccolo scrivano fiorentino, a cui lo studio portava via la vista e la salute, ma faceva grande il Cuore.
Ma cosa c’è dentro gli e-book? Lascio ai docenti la possibilità di soddisfare la propria curiosità. Da parte mia ho visionato una proposta (grammatica per il biennio) e vi ho trovato la solita grammatica normativa, ridotta in file pdf.
Ora, in un giorno come questo, voglio tornare a volare alto, sopra le miserie dell’economicismo che coltivando il suo assolutismo rende tutte le vacche nere (e gli studenti ciuchi).
E propongo allora l’acquisto e lo studio, sempre con la mediazione didattica dell’insegnante, del bellissimo saggio di Gherardo Colombo Sulle regole.
Altro che e-book, piuttosto educazione alla legalità, di cui questo paese e la scuola hanno un estremo bisogno.
Per imparare a scegliere, muovendo dalla conoscenza dei fondamenti, la società che vogliamo, in cui vogliamo far vivere i nostri figli, e cominciare a costruirla.
Dalla scuola.
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