Per una cultura delle regole

Novembre 25, 2006 on 5:18 pm | In professione docente, cultura, internet, web | No Comments

         Ancora una settimana ricca di notizie sul web; una rete che rispecchia la nostra società violenta, esibizionista, refrattaria ad una cultura delle regole.
In un video autoprodotto un motociclista folle dà sfoggio di abilità da formula uno, sfrecciando su una ruota e a 250 orari lungo l’autostrada. Pronta l’azione della Guardia di Finanza che, individuato il folle pirata, gli ha contestato una sequenza di violazioni del codice da fargli passare la voglia e la possibilità di riprendere in mano la moto, almeno per un po’.
       Parte l’azione giudiziaria della magistratura italiana contro il colosso Google, reo di non aver vigilato ed impedito la pubblicazione del video della violenza ai danni del ragazzo autistico di Torino: la battaglia di don Chisciotte contro i mulini a vento, che tra l’altro sposta l’obiettivo e punta l’indice contro il mezzo di pubblicazione, quasi che il reato più grave non fosse la violenza,  ma offrire la possibilità di pubblicarne documentazione su Internet.
Senza contare invece che, in questo caso, dovremmo ringraziare la rete, la quale ci ha permesso di scoprire quanto si consuma quotidianamente dietro le pareti delle aule scolastiche.
     

       La scuola sotto assedio, quella che si presenta nei video dei giovani bulli, (e-idioti li chiama Marco Guastavigna) sta per ricevere un ulteriore schiaffo da questa società e dalla pubblica opinione, che ormai non le riconosce più il ruolo di guida delle giovani generazioni tradizionalmente svolto. Presto verrà accusata di essere incapace di trasmettere gli autentici valori della cultura della rete e di offrirne invece le peggiori esperienze. Presto il riflusso travolgerà anche quelle tante piccole esperienze cresciute grazie al sacrificio e alla passione di pochi, e questo in nome della sicurezza e contro il pericolo per le giovani generazioni costituito dalla rete.
Per prepararsi a respingere l’offensiva reazionaria bisogna far crescere una cultura delle regole, proprio partendo dal suo uso a scuola; urge riflettere e confrontarsi sulle politiche per un uso accettabile della rete. Forse è arrivato il momento di farlo per davvero!
       L’anno scorso il Consiglio di Circolo della nostra scuola ha approvato, in tempi perfettamente burocratici, cioè senza un reale confronto, il famoso Documento Programmatico sulla Sicurezza, con allegate PUA (Policy per un Uso Accettabile della Rete).
Oggi ricomincia il dibattito, anche per pervenire alla  revisione annuale del documento, prevista per legge.
Sperando che sia un momento di confronto vero e realmente utile a diffondere quella cultura delle regole tanto richiamata a parole e di cui i fatti del quotidiano ci fanno sentire un estremo bisogno.

In allegato le nostre PUA con modello di Informativa e Liberatoria: sono graditi commenti e suggerimenti migliorativi.
http://www.reteuropaistruzione.net/pua.pdf
    

 

 

 

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