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	<title>Reteuropaistruzione Blog&#038;Podcast</title>
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	<description>Un blog che parla di tecnologie nella scuola</description>
	<pubDate>Wed, 18 Aug 2010 16:38:24 +0000</pubDate>
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		<itunes:summary>Un blog per documentare la vita della nostra scuola, aperto a tutti:docenti, alunni, genitori</itunes:summary>
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		<title>Sul</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Oct 2008 19:12:31 +0000</pubDate>
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Uno degli aspetti più preoccupanti riguardo al problema del rigurgito razzista e xenofobo che attanaglia il nostro paese, è il fatto che il tema sia diventato oggetto di schermaglia politica e che quindi nell&#8217;arena delle fazioni contrapposte si usino tutti gli argomenti nell&#8217;affrontarlo, senza riguardo non solo alla verità dei fatti, ma  neppure alla convenienza e all&#8217;opportunità.
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		<itunes:summary>Uno degli aspetti più preoccupanti riguardo al problema del rigurgito razzista e xenofobo che attanaglia il nostro paese, è il fatto che il tema sia diventato oggetto di schermaglia politica e che quindi nell'arena delle fazioni contrapposte si usino tutti gli argomenti nell'affrontarlo, senza riguardo non solo alla verità dei fatti, ma  neppure alla convenienza e all'opportunità.
Abbiamo citato in precedenza la boutade di Gasparri che invita a ricordare tutti gli italiani maltrattati in passato (dove, in Africa per caso?- o negli USA? guardi che in Africa i cattivi siamo sempre stati noi e ancora ci toccherà pagare riparazioni di guerra alla Libia per i prossimi 20 anni!).
Ma l'altro giorno, nel contenitore di Santoro che si è occupato della questione nel solito modo, crudo ma diretto, forse un po' provocatorio, ma realista, abbiamo assistito all'esercizio della retorica consueta ma anche di alcuni particolari atteggiamenti pseudo-supponenti, che però svelano immediatamente, all'occhio attento, faziosità e cialtroneria di fondo.
Mi riferisco ad un particolare episodio, una mezza gaffe, che forse sarà sfuggita ai più perchè meno eclatante delle bordate di Lerner e delle aggressioni denunciate da Santanchè, in cui è incorso il sindaco di Verona Luca Toso, leghista rampante che cavalca lo slogan della sicurezza a tolleranza zero, nella cui città però si muore per non aver voluto offrire una sigaretta a dei teppisti.
A lui e ai suoi simili avrà pensato Maroni quest'estate quando ha varato il pacchetto sicurezza e poteri ai sindaci.
Ebbene, nel corso della puntata, mentre la redazione proponeva una serie di slide con cifre e percentuali relative al lavoro degli extracomunitari (clandestini e non) in Italia, mostrando come essi contribuiscano al PIL e alla fiscalità generale, Toso è insorto contestando i dati di una slide che indicava il numero degli immigrati (2 milioni e duecentomila mi pare) e il dato percentuale sulla popolazione (6.0% della popolazione).
La contestazione verteva sulla congruità dei due dati, che secondo Toso era smaccatamente falsata per il fatto che quella percentuale, calcolata sulla popolazione del nostro paese, di 60 milioni di abitanti, dava una cifra di extracomunitari ben superiore (3 milioni e 600 mila) rispetto a quella dichiarata dalla redazione di Annozero.
Se Santoro è rimasto temporaneamente spiazzato dall'intervento del sindaco leghista, che stava sbugiardando i suoi collaboratori e di riflesso tutta la trasmissione (del resto questa è la strategia dichiarata: mostrare sempre la faziosità e falsità dell'interlocutore), io da casa sono subito rimasto colpito da un aspetto della contestazione del sindaco leghista.
E vale a dire: Toso di fronte a due dati (percentuale e quantità) ha subito puntato su quello relativo alla quantità, piuttosto che sulla percentuale. La quantità, cioè i 2milioni e 2centomila immigrati sono il dato primario da cui si ricava poi la percentuale, ma il nostro era convinto che fosse quello il dato bugiardo, chissà perchè.
Così è andato avanti allo sbaraglio, contando sul fatto che la sbugiardatura che pensava di realizzare avrebbe anche messo in luce un dato preoccupante (un numero esagerato di stranieri) e sarebbe pertanto risultata funzionale alla sua politica allarmistica.
Ma così facendo non è stato in grado di fare l'unico ragionamento sensato di fronte a quei dati.
E cioè che il parametro su cui era calcolata la percentuale, che era giusta come il dato numerico, ERA LA POPOLAZIONE ATTIVA  e non la popolazione complessiva del nostro paese. Cosa del resto coerente con la finalità dell'indagine, CHE RIGUARDAVA IL MONDO DELLE PERSONE CHE LAVORANO.
Un mondo a cui non sa guardare il sindaco leghista, troppo preso dalla spinta a realizzare i suoi obiettivi mediatici. Anche se questa volta la figura rimediata...


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		<title>Il</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Jun 2008 18:44:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maestrogiuseppe</dc:creator>
		
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Pare che abbia usato questa espressione Raffaele Bonanni per esprimere la sua indignazione dopo l&#8217;ennesimo strage sul lavoro.
Peccato che appena ieri sera i suoi toni fossero molto, ma mooolto più moderati, di fronte alla sicumera del ministro del welfare Sacconi, che portava acqua al proprio mulino, tacciando ogni dissenso con l&#8217;etichetta, ormai inflazionata, di pregiudizio ideologico, e vantando [...]]]></description>
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Pare che abbia usato questa espressione Raffaele Bonanni per esprimere la sua indignazione dopo l'ennesimo strage sul lavoro.
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Pare che abbia usato questa espressione Raffaele Bonanni per esprimere la sua indignazione dopo l'ennesimo strage sul lavoro.
Peccato che appena ieri sera i suoi toni fossero molto, ma mooolto più moderati, di fronte alla sicumera del ministro del welfare Sacconi, che portava acqua al proprio mulino, tacciando ogni dissenso con l'etichetta, ormai inflazionata, di pregiudizio ideologico, e vantando i grandi progressi in campo di sicurezza sul lavoro introdotti dalle nuove direttive europee...
Stamani abbiamo scoperto che queste direttive prevedono la possibilità di portare a 65 ore l'orario lavorativo settimanale massimo!!
http://tv.repubblica.it/home_page.php?playmode=player#038;cont_id=21122#038;showtab=copertina
Roba da metà Ottocento! Ora chiaramente i sindacati, e Bonanni in testa, ci dovrebbero spiegare cosa ne pensano di queste conquiste di civiltà? 
E non solo! Cosa ne pensa dull'incentivo alla deregulation offerto dal governo Berlusconi sotto forma di detassazione degli straordinari, su cui non mi pare che il sindacato abbia obiettato alcunchè!
Purtroppo l'ennesima tragedia ha riportato tutti alla realtà. I giornali scivolano dolcemente nella solita retorica della pietosa bugia: la morte simbolicamente fermata nel gesto cristiano dell'abbraccio, ha solo lo scopo di nasconderne  l'orrore più assurdo e inspiegabile.
E allora?
Come dobbiamo ribellarci?
Che fine ha fatto il pacchetto sicurezza sul lavoro proposto da Prodi dopo la tragedia di Molfetta?
O è più importante la questione delle intercettazioni?
Aspettiamo di conoscere le forme di protesta civile che questo sindacato saprà suggerirci.
Intanto ritorni lo slogan: lavorare meno, lavorare tutti e più sicuri. La civiltà del paese  in cui viviamo è a questi livelli.
C'è poco da piangerci sopra.
Da un'indagine riportata da Repubblica si ricava un dato interessante.
Sono i paesi più civili quelli in cui si lavora di meno! (Olanda, Francia, Irlanda e Germania) L'Olanda addirittura 31,8 ore contro le 37,2 dell'Italia.
 


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