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	<title>Reteuropaistruzione Blog&#038;Podcast</title>
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	<description>Un blog che parla di tecnologie nella scuola</description>
	<pubDate>Wed, 18 Aug 2010 16:38:24 +0000</pubDate>
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		<itunes:summary>Un blog per documentare la vita della nostra scuola, aperto a tutti:docenti, alunni, genitori</itunes:summary>
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		<title>Il mondo dei giovani, tra creatività e bisogni.</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Nov 2007 08:59:17 +0000</pubDate>
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Settimana intensa, segnata dalla partecipazione ai consigli di classe bimestrali, dall’avvio “a regime “ di attività laboratoriali con i miei ragazzi e dall’incontro, tenutosi giovedì pomeriggio presso il Centro Polivalente di Martina Franca, per il lancio ufficiale del progetto Bollenti Spiriti, voluto dall’amministrazione regionale e arrivato ormai alla fase di approvazione del progetto esecutivo.
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		<itunes:summary>Settimana intensa, segnata dalla partecipazione ai consigli di classe bimestrali, dall’avvio “a regime “ di attività laboratoriali con i miei ragazzi e dall’incontro, tenutosi giovedì pomeriggio presso il Centro Polivalente di Martina Franca, per il lancio ufficiale del progetto Bollenti Spiriti, voluto dall’amministrazione regionale e arrivato ormai alla fase di approvazione del progetto esecutivo.
Voglio partire  proprio da quest’ultima: si tratta di un’iniziativa mirante al recupero urbanistico di siti presenti in numerose città pugliesi e al successivo loro affidamento, attraverso regolare bando, a cooperative di giovani costituitesi in reti associative, per la gestione e l’erogazione di servizi destinati ai giovani stessi.
Su Martina Franca sono stati individuati due siti da recuperare: i locali dell'ex Tennis Club con annesso anfiteatro e la Casa Cappellari,  nel centro storico.
L’idea è quella di arrivare ad offrire ai giovani una serie di servizi nelle aree della formazione (scrittura creativa, promozione turistico-culturale, musica, recitazione ed espressione corporea, allestimento scenico, artigianato, arti contemporanee e design sostenibili, promozione turistico-culturale, tecniche multimediali,) e della produzione di servizi, anche di noleggio di attrezzature e spazi dedicati : sala prove con noleggio di strumentazione musicale, sala registrazione, nolo anfiteatro, acquisto materiale da mediateca, nolo spazio laboratori, nolo spazio per iniziative culturali (mostre-presentazione di libri –concertini), realizzazione e montaggio video c/terzi.
Qualche dubbio permane sulla sostenibilità dell’impresa, vista l’esiguità dei fondi pubblici disponibili per la gestione del solo primo anno di attività.
La partecipazione dei giovani alla promozione di questa iniziativa non è stata esaltante, ma comunque il progetto merita di essere seguito con attenzione.
La scuola dovrà fare la sua parte (promozione, sensibilizzazione, orientamento).

E di orientamento ed ascolto, come diceva un giovane regista a margine della presentazione di Bollenti Spiriti, questi giovani hanno urgente bisogno. Da parte mia ho iniziato, in tre delle 4 classi che gestisco,  un percorso laboratoriale di scrittura autobiografica. Utilizzando lo strumento “diario” presente sulla piattaforma Moodle, i ragazzi hanno cominciato a scrivere di sé.
Sto iniziando a leggere le loro storie e continuerò per qualche tempo il percorso per affinare lo strumento.
Per ora la sensazione del compito più difficile per l’insegnante.
Se scendiamo dalla cattedra e cominciamo ad ascoltare e a far parlare i ragazzi, infatti, ci accorgiamo di quanto sia molto più complesso il nostro lavoro, quanto meno sicuro il giudizio, quanto più difficile trovare la risposta giusta per ciascuno…
Ma, fortunatamente, come ben chiarisce Silvia Montevecchi, da cui ho tratto spunto per questa proposta
 
”…l’autobiografia serve innanzitutto a chi la scrive, non a chi la legge. Può anche darsi, infatti, che non la legga nessuno. Molti anzi scrivono, ma non vogliono assolutamente che qualcuno legga le loro storie […]
Si tratta dunque di scuole “della memoria”. Per imparare a ricordare. Per non aver paura di ricordare, come spesso capita. E per narrare i ricordi, senza timori, timidezze, paure del giudizio altrui. Scuole che offrono “esercizi”, stimoli, suggerimenti, per fare i conti con il proprio passato, anche quando il bilancio può sembrare negativo, e allora – ancora di più – può essere utile tuffarsi nei ricordi nascosti, lontani, cancellati. E riscoprire fili di percorsi che sembrano inesistenti, ma poi invece si ritrovano.  E ci aiutano a continuare il cammino, sentendoci meglio con noi stessi.”  
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		<itunes:author>postmaster@reteuropaistruzione.net</itunes:author>
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		<title>Fuori dalla scuola</title>
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		<pubDate>Wed, 31 Oct 2007 18:36:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maestrogiuseppe</dc:creator>
		
	<category>idee</category>
	<category>società</category>
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Si chiude questo mese di Ottobre, che sarà ricordato come il mese del ritorno degli esami di riparazione.
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		<itunes:summary>Si chiude questo mese di Ottobre, che sarà ricordato come il mese del ritorno degli esami di riparazione.
Oggi qui da noi si son svolte le elezioni studentesche: propaganda elettorale abbastanza accesa, accuse e rivendicazioni, come al solito, ma anche diplomazia e moderazione rispetto al decreto Fioroni, di cui gli studenti hanno colto senz’altro il forte valore mediatico.  Alla domanda, fatta durante le giornate di protesta, su quale riscontro abbia avuto il decreto presso la pubblica opinione, i ragazzi si son mostrati ben consapevoli di ciò che arma la mano del ministro.
Ma sono anche consapevoli, e non si preoccupano di mostrarlo, degli interessi che si vanno da una parte a “coltivare” e dall’altra a colpire, in questa società dove il conflitto permanente è ormai la regola.
Sentite cosa ne pensa il nostro J di terza classe:

Secondo tutti gli studenti è una vera follia […]ed è anche un imbroglio, perché a studiare nei mesi estivi per sostenere l’esame dopo otto mesi di scuola non ci pensa nessuno[…]oltre a questo ci sono i corsi di recupero a scuola, in cui i professori per un’ora di lezione percepiscono 50€[…]quindi i professori possono abusare di questi strumenti per rovinare non soltanto l’alunno, ma anche le famiglie italiane, perché per pagare questi professori, di conseguenza, il governo italiano deve anche aumentare le imposte sulle famiglie….

Eh già, questo tema del sacrificio economico delle famiglie ha fatto breccia! Si spera in positivo, in senso responsabilizzante, o almeno lo spera il ministro. L’altro tema è quello dell’imbroglio, ovvero dell’inefficacia del provvedimento. I due temi sono strettamente legati dal cerchiobottismo dell’italica politica.
Con i 50 euro, infatti, si tacitano le proteste delle famiglie, che non devono pagarsi le lezioni private dei figli, e le riottosità dei docenti, che comunque finiranno per lottare all’accaparro delle comode lezioni estive.
Ma, si sa, non si può quadrare il cerchio!
I fondi da stanziarsi sono già noti, con due conticini possiamo già calcolare quanti dovranno essere i “rimandati” a Settembre in ciascuna scuola.
E il nostro studente l’ha già capito che d’imbroglio si tratta…
Se dopo 8, anzi 9 mesi di scuola (senza contare gli esami di Stato)gli studenti voglia di studiare non se ne ritrovano, immaginatevi tra i professori  quale possa essere il sentimento predominante.

Si parla, anche, di mettersi a studiare da subito, e di evitare i debiti… cosa facile a dirsi ma, a realizzarsi ?!?
Come è possibile immaginare ancora, in questo clima sempre più nefasto, che nella scuola si riescano a veicolare valori educativi?
Poveri giovani! La loro agenda rivendicativa va ripensata profondamente, fuori da questa scuola possibilmente!  </itunes:summary>
		<itunes:keywords>idee, societ&Atilde;&nbsp;, cultura, politica scolastica, giovani</itunes:keywords>
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