Ma

Ottobre 12, 2008 on 11:25 am | In cronaca | No Comments


Sarebbe cosa buona se Antonio Signorini, editorialista del Giornale di Paolo Berlusconi, provasse a darla la risposta, invece di chiudere il suo pezzo con il dubbio amletico che sarebbe emerso nella mente dell’esimio rappresentante del PDL Francesco Pasquali (bell’uomo eh?)
Il dubbio, emerso nei cervelli un po’ storditi dalla vicende finanziarie dell’ultima settimana, e maturato alla vista dei colorati cortei che hanno invaso venerdì le piazze di tutta Italia, è se gli interessi dei professori coincidono con quelli degli studenti.
Bel modo di porre la questione, soprattutto alla fine di un articolo tutto votato a contestare la sindacalizzazione della protesta e a criticare la presunta offerta di tutela “a tutto campo” degli interessi studenteschi da parte di certe organizzazioni sindacali.
C’è da pensare che questi studenti invece dovrebbero riconoscere nel meno scuola il loro vero interesse???
Cosa in apparenza molto facile da far passare tra i giovani, che però forse non sono proprio così facilmente disposti ad accettare la richiesta di piegarsi al ruolo loro destinato dalla riforma Gelmini: zitto e studia sennò son dolori.
Questa sarebbe la scuola della serietà?
E sul ponte di comando che stanno a fare allora i raccomandati (Gelmini) e gli assenteisti (Brunetta)???

A parte la facile ironia, però c’è da dire che tutto l’articolo trasuda di astio antisindacale; questi studenti, teste vuote, sarebbero stati perfettamente strumentalizzati dai sindacati, che avrebbero fornito loro il KIT DI SOPRAVVIVENZA ANTIBALLISMO.
Di cui nell’era del berlusconismo pecoreccio questi intellettuali non ritengono assolutamente esserci necessità:-)
Ora, è evidente che tutti i riferimenti agli aiuti sindacali e alla scuola di sindacato sono in realtà perfettamente interpretabili come fisiologia della vita democratica in una istituzione democratica, dove con i giovani vanno negoziati significati e regole, in quella prospettiva di educazione alla cittadinanza fatta di DIRITTI e DOVERI. Chissà perchè i giovani studenti non dovrebbero conoscere il regolamento studentesco (che è un DPR, fatto dai signori politici) e  chiederne applicazione laddove magari ci si scorda spesso delle regole.
Ma per l’opinione di destra ’ste cose FANNO SCANDALO. 
Ma guardassero a come rispettano le regole loro, ad esempionel grande mondo della finanza! 
L’unica doglianza da parte nostra è nella constatazione che, rispetto alla pur grande partecipazione di venerdì, resta purtroppo ancora troppo più alto il numero di quanti hanno invece, con insana indifferenza, solo approfittato di un giorno di vacanza inaspettata.

 

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