Manifesto per una educazione aperta
Febbraio 4, 2008 on 11:32 am | In cultura, didattica, internet | No Comments
Forse in qualche istituto è iniziato il via vai dei rappresentanti delle case editrici.
Si preparano le adozioni libresche.
Un’intera anta della mia libreria è occupata dai manuali in uso nelle 4 classi in cui insegno. Mallopponi che si chiamano Luperini, Intrecci, Futura, Promessi Sposi (edizione antologica ridotta), Lingua e Testi etc. e che ogni giorno appesantiscono la mia borsa lavoro e le stanche braccia che ne sostengono il peso durante la lettura quotidiana per la preparazione delle lezioni.

Ma chiaramente non è solo una questione di peso, come ben dimostra la Dichiarazione di Città del Capo sulla Istruzione Aperta, un appello a sbloccare le risorse aperte per la scuola, una ricchezza low cost frutto delle pratiche collaborative che l’ormai decennale vita della rete ha messo a frutto e a disposizione di studenti ed insegnanti.
Purtroppo non mancano gli ostacoli, non solo economici, alla diffusione di questa ricchezza:
Ci sono molti ostacoli alla realizzazione di questa visione. La maggior parte dei docenti resta ignara della crescente quantità di risorse educative aperte. Molti governi ed istituzioni educative non conoscono o non sono convinti dei benefici di una formazione aperta. Le differenze fra i tipi di licenza per le risorse aperte generano confusione ed incompatibilità . E, naturalmente, la maggior parte del mondo ancora non ha accesso ai computer ed alle reti che sono parte integrante degli attuali sforzi in direzione di un’educazione aperta.
LEGGETE L’INTERA DICHIARAZIONE
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