Informazione, coerenza

Agosto 22, 2008 on 9:32 am | In comunicazioni, politica | No Comments


Non sono d’accordo con quanti affermano, e tra questi il caro amico Domenico, che i nostri politici non dicono e non fanno abbastanza per denunciare e combattere il regime cinese, irrispettoso dei diritti umani. Ogni giorno il loro apparato di controllo principale, la televisione, riesce a mostrarci quanto di brutto ci sia nell’altra parte del mondo, arrivando a cadute di stile, se così vogliamo chiamarle, abbastanza pesanti, che meriterebbero sonore risposte. E’ il caso di un servizio di qualche giorno fa, dove i nostri giornalisti pescavano nel torbido denunciando il tentativo delle autorità cinesi di nascondere lo “scandalo” di una scuola crollata durante il recente disastroso terremoto nel Sichuan. (vedi di più su Repubblica)
Non ho potuto fare a meno di correre con la mente a San Giuliano di Puglia, dove una piccola scossa provocò una tragedia immensa. Ebbene noi non mascheriamo, noi commemoriamo con grande apparato di cortei funebri, funerali di stato e piagnone, profluvio di retorica sugli angeli di San Giuliano e poi…il processo assolve tutti, andate in pace :-( ((
COME CI PERMETTIAMO DI DARE LEZIONE AI CINESI CHE IN QUESTO TERREMOTO HANNO AVUTO 80 mila MORTI?

Perchè i nostri media non si occupano invece di altre, ben più significative, notizie che arrivano da casa nostra?
In questi giorni di torrido agosto infatti sta giungendo al redde rationem la controversa questione della privatizzazione dell’acqua in quel di Latina.
Il tema della lotta contro la privatizzazione di servizi essenziali, quali l’acqua potabile, è stato un cavallo di battaglia della sinistra più aggiornata e attenta.
Qui in Puglia il governatore Vendola ha avviato la ripubblicizzazione dell’acquedotto con mosse d’immagine e di sostanza.
Ma a Latina, dove la privatizzazione risale al 2001, le società coinvolte sono,-sull’orlo del fallimento, arrivate a tagliare l’acqua a privati cittadini che si rifiutano di pagare il servizio ben 3 volte di più di quanto non avveniva precedentemente.
http://www.ilmanifesto.it/Quotidiano-archivio/21-Agosto-2008/art7.html
Così squadre miste di tecnici, vigilantes e carabinieri hanno provveduto ad inserire una rondellina con microforo per ridurre al minimo l’erogazione dell’acqua ai cittadini ribelli.
http://www.ilmanifesto.it/Quotidiano-archivio/21-Agosto-2008/art6.html

ANCHE QUI DIREI CHE ABBIAMO POCO DA INSEGNARE AI CINESI IN TEMA DI DIRITTI UMANI.
Come possiamo chiamare allora una società che, invece di garantire i beni essenziali ai suoi cittadini, li sottrae loro per metterli a disposizione di quanti su di essi intendono solo lucrare?

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